I Mulini a Francoforte: le leggi sul libro in Europa

L’8 ottobre, alla Fiera del libro di Francoforte, i Mulini a Vento (instar libri, iperborea, marcos y marcos, minimum fax, nottetempo, voland) hanno organizzato un incontro tra editori indipendenti italiani e alcuni importanti editori europei.

Ne è nato un interessante dibattito durante il quale è stato possibile confrontare i risultati delle diverse leggi emanate negli altri stati. In particolare, tutti hanno sottolineato i benefici che la cultura e la “bibliodiversità” hanno ricevuto dalle leggi che prevedono il prezzo fisso.

Per un resoconto più dettagliato, guardate qui.

Milioni di “falsi” libri Fsc sul mercato

Ecco, in versione integrale, il testo della nostra LETTERA APERTA AGLI EDITORI ITALIANI (destinata per conoscenza anche a Greenpeace Italia, Fsc Italia, Fsc International Center GmbH e a Fidare). La pubblichiamo qui al fine di rendere possibile uno scambio di opinioni sul tema.

Gentile editore,

in occasione del Salone del Libro di Torino 2010, Greenpeace Italia ha reso nota la classifica “Salvaforeste” con l’elenco degli editori “buoni” – che utilizzerebbero carte Fsc e/o riciclate – e degli editori “cattivi” – che non utilizzano tali carte o mancano di trasparenza.

Purtroppo abbiamo scoperto che non tutti gli editori indicati come “virtuosi” producono libri attenendosi ai criteri previsti dalla certificazione Fsc. Visto che il problema riguarda anche best sellers, abbiamo ragione di ritenere che milioni di libri oggi nelle librerie siano in realtà dei “falsi”, contraddistinti da marchi Fsc contraffatti. Nel giugno scorso abbiamo segnalato la cosa a Greenpeace, ma nella classifica ad oggi on line (www.greenpeace.it/deforestazionezero, aggiornata al 20/07/2010) tali editori risultano ancora inseriti tra i “buoni”. Confidiamo, in ogni caso, in un prossimo aggiornamento.

La nostra azienda si chiama Geca, è una litografia industriale specializzata nella stampa di libri di narrativa e saggistica. Siamo certificati Fsc dal 2007 e da anni promuoviamo l’utilizzo di carte “amiche delle foreste”. Per questo motivo abbiamo sentito il dovere di scrivere questa lettera aperta, anche per segnalare i rischi per l’editore legati all’abuso del marchio Fsc.

Capita infatti che alcuni editori producano libri a marchio Fsc avvalendosi però di stampatori non in possesso della relativa certificazione, necessaria per riportare il marchio sul libro. Viene così riprodotto un marchio “falso”, privo cioè dei requisiti grafici e di contenuto richiesti dal

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La legge sul prezzo del libro al Senato

Ne avevamo parlato qualche post fa. Ora la legge sul prezzo del libro approda al Senato. Un gruppo di editori indipendenti, che si è battezzato “I mulini a vento”, ha lanciato un appello in cui si chiede la modifica del testo già approvato alla Camera. La legge, così com’è ora, rischia di rappresentare un colpo mortale per moltissimi editori e librerie indipendenti, dal momento che lascia ampio diritto di sconto. Come si sa, gli unici in grado di fare forti sconti per lunghi periodo sono le grandi catene librarie e i grandi gruppi editoriali, che rischiano quindi di mangiarsi i piccoli.

Contro questa eventualità, i mulini a vento lanciano alcune proposte di modifica, molto concrete e molto sensate, che potete leggere in dettaglio nel loro appello.

Postilla: quello condannato a soccombere era Don Chisciotte, non i mulini a vento.

Parlando di ebook…

photo by goXunuReviews, FlickrLa questione “ebook” non coinvolge solo gli utenti e l’esperienza di lettura. Porta con sè numerose questioni, legate ai sistemi produttivi, ai canali distributivi e al riconoscimento dei diritti per gli autori.

In questo interessante post pubblicato sul blog Lipperatura, è possibile approfondire alcune tesi e punti di vista, anche grazie al ricco commentario prodotto da scrittori e operatori di settore.

Rivoluzionario

Ecco un divertente video in cui sono illustrate le mirabolanti caratteristiche di un nuovo, rivoluzionario dispositivo per l’intrattenimento…

La legge Levi minaccia l’editoria e la cultura italiane

L’altro giorno alla Camera è stata votata la proposta di legge firmata dall’onorevole Riccardo Levi in materia di prezzo di libri, che dovrà ora passare all’esame del Senato. Si tratta di una legge che intende regolamentare gli sconti da parte di editori e librerie. Così come è concepita (vedi approfondimento in fondo al post) la Legge Levi penalizzerà i medi e piccoli editori e le librerie indipendenti. La norma, infatti, lascia ampia libertà di sconto e di promozione agli operatori del settore, a tutto vantaggio dei grandi gruppi che hanno dimensioni tali da poter gestire politiche di sconto aggressive. Le vittime predestinate di questa legge saranno gli editori e le librerie indipendenti, che non potranno opporre difese a politiche di vendita basate sul prezzo.

Questa proposta di legge fa del libro un mero prodotto, rischiando di espellere dal mercato chi si sforza di affiancare a una pura logica commerciale anche uno sforzo di proposta culturale, che non sempre si può conciliare con i grandi numeri e le alte tirature. E’ ovvio che una

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