Fantascienza e horror insieme dal 1986,

fra omaggi a mostri che sono classici della letteratura, orrore tradizionale, rimandi allo splatter targato Argento e Romero fino a diventare quella che viene definita dalla Bonelli Editore una sophisticated horror comedy.

È questa la scelta fatta da due nostri colleghi per il progetto Le storie siamo noi. La loro tavola è la prima delle “bonus tracks” che non hanno trovato spazio nel calendario, ma che pubblichiamo su altri media, tra cui il nostro blog.

Francesco De Donato è nell’Ufficio Editoria. Si occupa di tenere le relazioni con i clienti editori, avviando le commesse in produzione e supervisionando il loro iter fino alla spedizione.

Roberto Virga fa parte dell’ufficio amministrativo, occupandosi della contabilità clienti e del personale.

Il loro libro preferito è in realtà un fumetto, Dylan Dog; lo scenario disegnato da Alice Piaggio raffigura Dylan e il grottesco assistente Groucho fra tombe e mostri che fanno capolino dal terreno.

Finalmente un fumetto…

[ Francesco ] Sì, perché mi ricorda una parte bella della mia vita. Lo leggevo al militare per riempire i pomeriggi di libertà e nonostante di fumetti ne abbia letti parecchi è l’unico che lego a un periodo in particolare. E contrariamente a quanto si potrebbe credere, visto il genere, non è una lettura facile: devi essere aperto a una serie di tematiche non convenzionali, fra l’assurdo e il paranormale, e alcuni degli argomenti che vengono trattati sono molto attuali.

Una storia che ti ricordi in modo particolare?

[ Roberto ] Riagganciandomi a quello che dice Dedo sui temi trattati, direi Johnny Freak. È la storia di un ragazzo abbandonato che viene aiutato a ritrovare i genitori. Ma non pensare a un happy ending. Questi hanno occhi solo per l’altro figlio, e quando lui ne ha bisogno utilizzano gli organi e gli arti di Johnny, sfruttandolo come una sorta di clone del figlio che amano.

Cosa fa di Dylan Dog un personaggio ‘fico’?

[ Francesco ] Un mix del suo lavoro e della sua fama di donnaiolo impenitente. Leggendolo da ragazzo ero ovviamente affascinato dal fatto che non passava storia dove non trovasse una donna con cui stare.

[ Roberto ] … E poi non dimentichiamo che suona il clarinetto, quello che lui chiama il trillo del diavolo. Suonare il clarinetto è molto fico! (Roberto suona il clarinetto, n.d.r.)

E cosa mi dite del suo assistente?

[ Francesco ] Insopportabile! Parla per frasi fatte, fa battute assurde…

[ Roberto ] A me invece piace: è molto arguto, amo le sue battute taglienti.

I fumetti sono spesso pezzi da collezione e scambio.

[ Roberto ] Vero, infatti quando ero piccolo li tenevo tutti. Ho iniziato a leggerli alle medie e alle superiori ero un po’ invidioso di un compagno di classe che davvero li aveva tutti, dal #1 in poi. Quello che mi piace fare, specialmente in estate, è andare per mercatini a cercare qualche vecchio numero.

 

Titolo: Dylan Dog
Autore: Tiziano Sclavi
Editore: Sergio Bonelli
Acquista online: Dylan Dog

 

Dylan Dog – Lucca Comics & Games 2018

 

Il progetto

Scopri “Le storie siamo noi”, il progetto del calendario Geca 2019 dedicato ai nostri quarant’anni.

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