LUIGI PIRANDELLO nasce a Girgenti (l’odierna Agrigento) il 28 giugno 1867 da Stefano Pirandello - garibaldino durante la spedizione dei Mille - e da Caterina Ricci-Gramitto, di famiglia antiborbonica.
Nel 1880 Pirandello si trasferisce a Palermo, dove frequenta il liceo. Si iscrive contemporaneamente alla Facoltà di Legge e a quella di Lettere per poi trasferirsi, nel 1887, alla Facoltà di Lettere dell’Università di Roma, quindi a quella di Bonn. Si laurea nel 1891 con una tesi su Suoni e sviluppi di suono della parlata di Girgenti.
Rientrato a Roma, inizia a collaborare con giornali e riviste e nel 1897 comincia a insegnare. Nel 1901 pubblica L’esclusa e nel 1902 Il turno. Il vero successo arriva però con Il fu Mattia Pascal (1904).
Nel 1908, diventato ordinario presso l’Istituto superiore di Magistero, pubblica due importanti saggi: L’umorismo e Arte e Scienza.
Nel 1909 esce I vecchi e i giovani e l’anno seguente è la volta dei suoi primi lavori teatrali: La morsa e Lumie di Sicilia. Negli stessi anni continua a scrivere novelle che verranno raccolte sotto il titolo generale di Novelle per un anno.
La vera e propria stagione teatrale inizia solo più avanti con Pensaci, Giacomino!, Liolà e La ragione degli altri (1916).
Negli anni successivi seguono, tra gli altri, Cosi è, se vi pare, Il berretto a sonagli, Sei personaggi in cerca d’autore.
Altre opere teatrali di notevole interesse sono Enrico IV, Vestire gli ignudi, Ciascuno a suo modo. Nel 1926 pubblica l’ultimo romanzo, Uno nessuno centomila, e fonda a Roma il Teatro d’arte.
Nel 1934 riceve il premio Nobel per la Letteratura. Muore il 10 dicembre 1936. |